Cosa, Come, Quando, Dove e anche Perchè

 

 

COSA FACCIO

                                             Cosa Faccio

Risolvo problemi, il mio lavoro è risolvere problemi. Lo trovo rassicurante, divertente e utile.

Mi occupo di internet con tutto ciò che in essa vive e si muove. Mi dedico a studiare e realizzare siti web, ma soprattutto soluzioni complesse in cui la mia esperienza sulla sicurezza e la conoscenza approfondita dei processi aziendali può essere meglio spesa.

Mi dedico a progetti di revisione dei processi delle aziende in un'ottica di innovazione e integrazione con soluzioni informatiche basate sulle nuove tecnologie e internet. Integro quindi sistemi di e-commerce, B2B, CRM, ERP e simili nei processi aziendali per garantire ottimizzazione di costi o aumenti di fatturati.

Uso soltanto piattaforme open source, che non vuol dire "GRATIS", ma a sorgente aperto, quindi modificabile e adattabile alle specifiche esigenze delle singole aziende o professionisti.

Installo, configuro, gestisco, tengo in manutenzione server e sistemi di rete (in hosting o in cloud) per me e per conto dei clienti. Amo molto la parte sistemistica del mio lavoro, forse è quella che amo di più.

Da anni ormai mi dedico anche a progetti di promozione del business dei miei clienti sfruttando soluzioni "SOCIAL" (uso di Facebook, Twitter, etc...) e li aiuto nelle loro campagne promozionali per presentarsi meglio al mercato online.
Sono esperta di hosting e di domini, anche per i loro aspetti legali, fornisco a volte supporto agli studi legali per aiutarli a districarsi tra il "tecnichese" e il "burocratese".

La mia esperienza passata ed attuale delle realtà internazionali, la scelta di vivere viaggiando in Italia e in Europa, mi portano a lavorare spesso su progetti e con gruppi culturalmente misti.

 

PERCHE' LO FACCIO

 

Perchè credo che sia il lavoro più bello del mondo.

Amo il mio lavoro e scelgo i progetti in cui credo di poter fare la differenza.

Lo amo perchè ogni progetto è nuovo e diverso dal precedente, anche se magari le tecnologie usate sono le stesse. Lo amo perchè non mi annoia mai e non mi fa mai smettere di studiare.

In ogni progetto ascolto le necessità del mio cliente, mi documento sul suo mercato di riferimento, studio il suo organigramma e mi sento parte della sua azienda. Non decido per lui, ma cerco di capire e pensare come farebbe lui. Questo va oltre l'esecuzione di un lavoro tecnico e rende ogni progetto unico.

I clienti che cercano un mero esecutore non devono scegliere me.

Amo quello che faccio anche perchè è l'unico lavoro che mi permette di viaggiare, di lavorare ovunque, di stare fuori da uffici e spazi chiusi. Mi permette di amministrare il mio tempo e di bilanciare la mia vita privata.

Amo il mio lavoro perchè mi sembra di non lavorare affatto.

Da qui al pensare che lavoro "per hobby": non è così. Non vivo d'aria o di amore, anche io mi nutro (parecchio), mi muovo (tantissimo), compro libri, mi vesto. Il giusto compenso è inoltre eticamente corretto.

 

COME LO FACCIO

 

In alcuni casi le mie competenze o il tempo non bastano. Ho una "mia banda" che si attiva su richiesta, con cui mi confronto, collaboro e (a volte) litigo da anni. Se posso scegliere quindi, scelgo i miei compagni di lavoro con cui ormai ci capiamo senza neanche parlare.

La mia banda è composta da:
2 grafici (uno creativo e uno specializzato in web) che rispondono alle esigenze di creazione e progettazione di loghi, pubblicità, banner, pagine e alle esigenze di realizzazione tecnica del progetto grafico adattato per ambienti online;
un programmatore esperto che coinvolgo in ogni questione che necessita di particolari personalizzazioni;
due guru: uno dei CMS e l'altro dei social media e web writing con loro aiutiamo i Clienti a presentarsi al loro mercato di riferimento e posizionarsi correttamente e efficacemente sul web.
Ho con loro un accordo commerciale che mi permette di rivolgermi al Cliente mantenendo la responsabilità di un progetto potendo comunque garantire il massimo della competenza nelle varie discipline.

Ovviamente non sono sempre io a scegliere, esistono casi in cui i clienti mi chiedano di inserirmi in gruppi già da loro selezionati e questo non mi crea nessun problema.

 

QUANDO LAVORO

 

Lavoro quando e quanto è necessario.

Quando inizia un progetto definisco, insieme al Cliente, le necessità in termini di tempo e di scadenze. Dopo avere verificato che esse sono condivisibili e fattibili, le formalizziamo nel documento di lavoro (vedi il facsimile).

A quel punto gli orari e i tempi di lavoro diventano problema mio, non più del Cliente, che tengo regolarmente aggiornato secondo le tempistiche che abbiamo concordato o se sorgono specifiche necessità o problemi non considerati.

Ovviamente, se lavoro in gruppo, mi adeguo anche alle necessità degli altri.

Il cliente sa che può chiamarmi sempre in orari consoni (e anche poco consoni se c'è un problema o un cambio di programma) per avere tutte le risposte di cui ha bisogno e sa che il lavoro verrà consegnato secondo quanto previsto.

Non rispettare la data di una consegna di progetto? Non è contemplato.

 

DOVE LAVORO

 

Lavoro ovunque, come il resto della "mia banda", che è sparpagliata in tutta Europa.

Ho la preferenza per la mia stanza a Roma, dove ci sono tutte le mie cose in un ordine quasi maniacale. In alternativa ho il mio spazio di coworking in Danimarca (trattasi di una stanza con un patio di fronte al lago) e in Germania (una stanza che affaccia sul bosco).  Attualmente lavoro a Malta e uso shared offices nei luoghi dove non ho sedi abituali.

Quando posso rifuggo gli uffici con le stanze asettiche e le luci innaturali, ma fatemi accedere ad una "server room" e mi trasformerò.

Posso lavorare ovunque ci sia un segnale (cellulare, satellitare, in fibra o rame), poco importa se è su una comoda scrivania di ufficio o un tavolo di un bar o un punto di appoggio in una stanza.

Il lavoro sarà svolto con la medesima dedizione, passione, attenzione e rispetto delle scadenze, anche se non svolto in un ufficio "tradizionale".

Incontro i miei clienti tutte le volte che è necessario, sicuramente all'inizio ed alla consegna di un progetto. Per la fase di "avanzamento lavori" preferisco usare contatti remoti per evitare a tutti le perdite di tempo relative agli spostamenti. Una conference call può essere ugualmente risolutiva di eventuali ostacoli o problemi relativi ad un progetto e la sua semplicità ed economicità rende possibile effettuarle con maggiore frequenza rispetto alle riunioni tradizionali.

Metto a disposizione dei miei clienti contatti telefonici, chat, social, email e garantisco la rintracciabilità durante tutta la durata del progetto o per il supporto post-delivery. Credo che per loro non sia importante dove mi trovo, ma solo se riesco o meno a fornire il debito supporto.

 

Se ritenete di aver bisogno di qualcuno che sia presso il vostro ufficio in modo tale che possiate controllare cosa fa e quante ore passa alla scrivania o se volete qualcuno "che sia lì, a disposizione", non cercatemi, non faccio per voi. E voi per me.